Paura a Parte
Riflessioni e suggerimenti sul lavoro, la vita e la paura in un mondo precario

Prezzo € 14,50
Articolo non soggetto a sconti per volontà dell'editore
Prodotto Libro - Pagine 128
Edizione Franco Angeli Edizioni
Formato 15,5x22,5
Anno 2006
È una pulsione atavica, innata, insopprimibile. La paura atterrisce e paralizza oppure, viceversa, rende instabili e aggressivi. La terza reazione riscontrabile in natura è la mimesi, l’annullamento temporaneo nell’ambiente circostante.
La paura di per sé è neutra, alla pari di tutti gli istinti che derivano come corollario dal principio di autoconservazione della specie. Solo il nostro modo di reagire vidima la paura col segno negativo o positivo. Sta a noi incanalarne l’energia verso agli obiettivi che ci premono.
Sono la percezione della propria inadeguatezza, l’incertezza e la non decifrabilità del futuro, le scelte a opzione multipla i fattori primari che suscitano ansia, panico, terrore.
Ogni reazione salvifica passa per un’assunzione di consapevolezza: “prendere atto” è il primo passo per “porre in atto” senza velleitarismi. Ecco, queste “riflessioni sul lavoro e la vita in un mondo precario” ci insegnano a leggere l’origine dei timori per imparare a sfruttarli a nostro beneficio.
Trasformare un limite, connaturato a tutti gli esseri viventi e non disattivabile a priori, in una risorsa per sopravvivere. Anzi: per vivere. Bene.
Questo libro contiene il kit e le istruzioni d’uso. Metterlo in pratica è la nostra sfida quotidiana, da oggi più consapevole. (Alessandro Zaltron, giornalista)
Indice:
Kristian Ghedina, Prefazione – La “paura”
Introduzione – Dacci oggi una paura quotidiana
Un’occhiata serena alla paura
La madre di tutte le paure: l’incertezza
Le paure dei nostri giorni sul luogo di lavoro
Limitare o eliminare la paura sul luogo di lavoro
Le paure degli altri
Breviario a uso degli ansiosi. Affrontare l’ansia nelle organizzazioni, limitarne i danni e strutturarla al meglio
Fase 1: Cambiare opinione sulla paura
Fase 2: Tradurre la paura. Il coraggio
Di cosa c’è davvero da avere paura? Qualche riflessione sul futuro prossimo e un suggerimento pericoloso
Renato Da Pozzo, Ciò che ne pensa un amico
Conclusione.
