La Verità nella Follia
Saggio di psicologia junghiana

Jung, il grande psichiatra e psicoanalista svizzero, fu il primo ad interessarsi della psicodinamica della schizofrenia e ad applicare ad essa le teorie del suo maestro Freud. Nel 1907 pubblica « Psicologia della demenza precoce » dove, accanto alla supposizione di un'origine organica (tossica) della schizofrenia, si accinge con grande coraggio all'interpretazione psicologica di alcuni sìntomi di pazienti schizofrenici, attraverso la supposizione dì un'esistenza di conflitti o « complessi » che ne sarebbero alla base e che, ìn un certo modo, li giustificherebbero.
Anche se in questi anni il problema psicodinamico della schizofrenia è stato ampiamente affrontato da altre scuole e da altri psicoanalisti, resta il fatto che Jung può, a ragione, essere definito come il pioniere dell'argomento e come il propulsore di questo interessantissimo campo di studi.
In questo saggio, Frank Ranzato, muovendosi sempre nell'alveo Aunghiano, da un'interpretazìone, se non nuova, più adeguata ai nostri tempi e alila nostra cultura, di quella che è la schizofrenia, la malattìa mentale forse più enigmatica e sconosciuta (al grosso pubblico) e forse per questo così ingiustificatamente temuta.
L'Autore si è anche preoccupato di usare un linguaggio particolare - per 'l'argomento in questione. È forse quello che Bally chiamava « il linguaggio affettivo », avente il compito « di parlare col cuore » e quindi di essere più aderente a un'espressività inconscia da contrapporre al linguaggio strettamente « socializzato » o « scientifico » che sembra talvolta inadeguato a tradurre in contenuti psichici coscienti il simbolismo inconscio individuale o collettivo che sia.
