Downshifting
Come lavorare meno e godersi la vita

Downshifting significa letteralmente "scalare la marcia" e si intende rallentare un po', prendere fiato, ridurre l'orario di lavoro, pensare a noi, riorganizzare le nostre priorià e i tempi della nostra esistenza. Significa recuperare la propria sfera emotiva, privandosi di chances di carriera, successo e denaro... e investire sul concetto di felicità.
In Italia si sente parlare poco di Downshiffing, ma negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Australia questo fenomeno di natura sociale ha gia' preso piede.
- Sei stufo di lavorare dodici ore al giorno e intendi darci un taglio?
- Hai paura dei rischi che comporta il lavorare meno?
- Sei in cerca di maggiori soddisfazioni?
- Hai un buon reddito ma ti chiedi se ne vale la pena?
- Ti stai domandando se è tutto qui o c’è dell’altro?
- Desideri più tempo da dedicare alla famiglia o a te stesso, ma non sai bene come renderlo possibile?
Cambia vita, “scala la marcia”!
Drake spiega come non far affievolire la scintilla del cambiamento che è dentro di noi, illustrando un metodo preciso e articolato fatto di domande chiare, esercizi semplici e molto utili, testimonianze di chi ce l’ha fatta (in primis, quella di Drake stesso) usate come spunto per formulare regole generali di condotta.
Il tempo passato in ufficio aumenta ogni giorno, come la quantità di cose da fare, mentre la vita privata si riduce a poco o niente. Tutto è sacrificato sull’altare del lavoro... Ma grazie al downshifting puoi smetterla con tutto questo e goderti la vita.
Forte della propria esperienza, John Drake ti propone una serie di azioni e di stratagemmi che ti faranno lavorare meno, permettendoti di dedicare il tempo ritrovato alle cose che contano davvero.
Dopo aver analizzato i timori che possono bloccarti (in particolare la paura di non riuscire a vivere con un reddito minore), l’autore spiega, con l’aiuto di molti esempi pratici, come puoi riorganizzare il tuo lavoro attuale (con scadenze più ragionevoli, rifiutando determinati compiti o addirittura le promozioni…), lavorare in maniera diversa (da casa, condividendo il lavoro con un’altra persona, creandovi un «portafoglio di carriera»…) e ottenere che i superiori accettino la tua proposta di cambiamento.
Seguendo i suoi consigli supererai facilmente gli ostacoli che si frappongono tra te e il downshifting e conquisterai la serenità necessaria per assegnare il giusto peso ai vari aspetti della vita.
Chi non ha mai sognato di rallentare e cambiare vita? Probabilmente
tutti (o quasi). Ma quanti ci sono riusciti? Pochi. Pochissimi. Questo
manuale spiega come ci si prepara a prendere una decisione così
importante.
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L’indice
Prefazione
1. Questa è vita?
Lavorare come
pazzi,
Il posto di lavoro, ostacolo al divertimento,
Segnali
di troppo lavoro.
2. La trappola lavorativa
Le
pressioni della trappola lavorativa,
Contrastare le influenze
materiali,
Tabella di valori contemporanei,
Ignorare la
lusinga delle soddisfazioni lavorative.
3. Che cosa ti
blocca?
Paure comuni riguardo al downshifting,
Gestire
le tue paure,
La battaglia di un uomo,
Essere pronti.
4.
Prendere la decisione
Il problema del tempo,
Ritagliarsi un proprio spazio,
Se sei ancora indeciso,
Guadagni potenziali dal mio downshifting,
Che cosa abbiamo visto /
che cosa vedremo.
5. Opzioni di downshifting a basso rischio
Riuscire a vivere come vuoi,
Cambiare il modo in cui lavori,
Cambiare il modo di lavorare.
6. Misure più rischiose verso
la vita che desideri
Cambia i tuoi accordi lavorativi,
Opzioni per ridurre l’orario di lavoro,
Trascorrere meno tempo al
lavoro.
7. Convincere la tua azienda
Annienta la
resistenza potenziale,
Fa’ i tuoi compiti.
8. Quando la
risposta è «no»
Richiesta respinta: che cosa fare?,
In
ultima analisi,
Che cosa abbiamo visto / che cosa vedremo.
9.
Ce l’hai fatta!
Creare consapevolmente felicità,
Fattori comuni alle persone felici,
Costruire relazioni più
strette,
Che cosa si interpone alla costruzione di
relazioni più strette?,
Analisi del tempo che dedico ai miei cari,
Costruire dei muri alle relazioni di coppia.
10. La tua
felicità dipende da te
C’è più da vivere che da lavorare,
Passaggi che posso fare per cominciare il downshifting,
Cosa fare
se sono indeciso?,
Il tuo futuro,
Le nostre strade ora si
dividono,
Appendice: Guida alla discussione di gruppo:
programma in cinque sessioni
..................................
dal libro
..................................
La
trappola lavorativa (capitolo 2)
Costrizioni comuni
Se sei titubante di fronte al downshifting, in parte questa riluttanza può essere dovuta al Progetto di vita che il mondo ha per te: esso non sempre può esserti congeniale. La chiave consiste nell’essere consapevole di come queste influenze stanno limitando te e le tue decisioni. Di seguito ne elenchiamo alcune:
- Più è meglio. Il significato è che il possedere beni porta maggiore felicità. Per questo, è accettato ormai come norma, persino ammirevole, l’inseguire entrate sempre maggiori, case più grandi, sempre più promozioni lavorative e proprietà il più lussuose possibile. Le cose sono apprezzate più delle relazioni personali. Ne discende, naturalmente, che la ricerca del «più» richiede abbondanza di denaro, che a sua volta ci porta a lavorare più duramente. Accettiamo di avere poca energia, o non averne affatto, per gli altri aspetti importanti della vita come la salute, la famiglia o le relazioni personali, solo perché abbiamo bisogno di mantenere stabile il nostro reddito.
- Compra adesso, paga dopo. «Te lo meriti.» La gratificazione immediata è un tema ricorrente nelle pubblicità. Le carte di credito la rendono facile. L’idea di risparmiare è considerata antiquata. Il paragone si estende ai rapporti personali. Per esempio, se ci sono dei problemi nel tuo matrimonio, divorzia. Molti esitano di fronte al downshifting perché hanno paura di perdere la capacità di avere tutto e subito.
- Il cliente ha sempre ragione. La dedizione totale è apprezzata. Ci si aspetta che tu non deluda il cliente, che non gli dica: «No, non posso», oppure: «Non riesco a occuparmene adesso». La pressione a soddisfare il cliente è spesso così forte che il downshifting non è nemmeno percepito come una possibilità.
- Avere un bell’aspetto. Un modo in cui questo valore si manifesta è il mercato sempre più in espansione della chirurgia estetica: lifting facciali, interventi al seno e liposuzione. In ambito sociale, la bellezza esteriore è spesso legata a questioni di status e prestigio, come l’essere soci dei club più esclusivi, possedere un’automobile di lusso, vivere in determinati quartieri o avere un lavoro dal nome altisonante oppure un ufficio di grande effetto. La lista è infinita. Il principale responsabile è l’ego. Se per te è importante avere un bell’aspetto, allora ridurre il tempo dedicato al lavoro può risultare più difficile. Molti temono che gli altri possano ritenerci incapaci di farcela o persino respingerci, perché non condividiamo i loro valori e abbiamo invece scelto di prendere un’altra strada.
Abbiamo menzionato solamente qualcuno dei valori che la società contemporanea impone. Ce ne sono moltissimi altri in grado di intrappolarci nella conservazione di uno status quo (attraverso il nostro lavoro). Spero che le quattro influenze sopra elencate stimolino il tuo pensiero riguardo alle altre pressioni esterne che stanno potenzialmente minando il desiderio di downshifting. Discutere tali questioni con gli amici più fidati e i nostri cari può esserci d’aiuto per visualizzarle nella maniera corretta.
Quanto appena esposto riguardo agli odierni valori comuni non
significa assolutamente che il guadagnare di più, o l’avere beni di
lusso, o disporre di quello che vuoi, siano di per sé sbagliati.
Semplicemente, per molte persone non si traducono in una fonte di
felicità.
Misure più rischiose verso la vita che desideri (capitolo 6)
Cambia i tuoi accordi lavorativi
Il capitolo precedente ha illustrato opzioni di downshifting basate
su come organizzare la giornata lavorativa. In questo, invece, sono
esposte otto nuove idee per ristrutturare il tuo lavoro in modo da
dedicarci meno tempo.
Vedrai che queste ultime sono più rischiose,
poiché rappresentano cambiamenti sostanziali nel tuo orario lavorativo e
riducono la tua presenza fisica sul posto. Come immaginerai, sono anche
più difficili da proporre. L’aspetto positivo è che esse hanno la
potenzialità di fruttare molto più tempo libero rispetto alle opzioni
illustrate in precedenza.
Le possibilità che andremo ad analizzare
sono elencate nella pagina seguente. Sono tutte pensate per aiutarti a
trovare più tempo da dedicare a te stesso. Cominceremo dall’orario
flessibile.
Opzioni per ridurre l’orario di lavoro
- Accordarsi per l’orario flessibile.
- Lavorare part-time.
- Svolgere una mansione analoga o fare un passo indietro.
- Lavorare da casa.
- Condividere il lavoro.
- Andare in pensione anticipatamente o gradualmente.
- Rifiutare alcune promozioni.
- Creare un «portafoglio di carriera».
Accordarsi per l’orario flessibile
Questa opzione
prevede di lavorare lo stesso numero di ore alla settimana ma in modo
differente. Per esempio, invece di lavorare cinque giorni dalle 8 alle
17, lavori quattro giorni dalle 7 alle 18. Barbara è riuscita ad avere
un orario flessibile che le consente di trascorrere più tempo con i suoi
figli.
Barbara è una madre che vive da sola con i due figli: Mark, di dodici
anni, e Beth, di quattordici. Barbara è dispiaciuta che quando i
ragazzi tornano da scuola non trovino nessuno a casa (lei di solito
arriva per le 17.30). Un altro problema è portarli in giro: Beth fa
ginnastica, mentre Mark è un boyscout. Entrambe le attività sono
abbastanza distanti da scuola e molti pomeriggi risulta difficile
organizzare il trasporto avanti e indietro.
Barbara è riuscita
ad accordarsi con il proprio capo per lavorare dalle 6 alle 15, invece
che dalle 8 alle 17. Il nuovo orario le consente di arrivare a casa più o
meno alla stessa ora dei figli e di essere così in grado di
accompagnarli alle loro attività. «La cosa più importante – afferma – è
che abbiamo la possibilità di parlare della scuola e delle attività che
svolgono. Possiamo così condividere la gioia, ma anche i dispiaceri, del
momento. È del tutto diverso dal cercare di tornarci su più tardi,
mentre ceniamo».
APPLICAZIONE:
Dal momento che ormai molte aziende
concedono un orario flessibile, fare questa richiesta risulta
relativamente poco rischioso. Se vuoi convincere il tuo capo a
concederti un orario flessibile, dovrai dimostrare che esso non sarà di
intralcio per le varie attività e che, anzi, potrà addirittura aumentare
la tua produttività. Per esempio, Barbara è riuscita a garantire al
proprio capo che, grazie al nuovo orario di lavoro (per il quale sarebbe
arrivata in ufficio due ore prima della maggior parte dei colleghi),
avrebbe avuto finalmente il tempo di sistemare le ultimissime cose per
le prime riunioni del mattino. Questa cosa, individuata spesso dal capo
come una necessità, prima non era possibile.
Convincere la tua azienda (capitolo 7)
"Controlla il tuo destino o qualcun altro lo farà per te".
Jack Welch, amministratore delegato di General Electric
Questo capitolo offre delle indicazioni per ottenere l’approvazione dell’azienda al tuo progetto di downshifting. Tutti i consigli comprendono consolidati principi di marketing, ma naturalmente potrebbero non andare bene per ogni circostanza. Una giudiziosa applicazione delle raccomandazioni che seguono aumenterà in maniera sensibile le probabilità di «concludere l’affare». Vediamole insieme.
Sapere ciò che vuoi veramente
Una presentazione vaga e
senza mordente mette chiunque a disagio e risulta quasi sempre
inefficace. È fondamentale che tu abbia ben chiaro che cosa vuoi fare e
come andranno le cose con il lavoro. Se sei indeciso tra due o più
scelte di downshifting, torna alla tabella del capitolo precedente e
cerca di restringere il campo. Potrebbe esserti d’aiuto sentire
l’opinione dei tuoi familiari o degli amici riguardo ai pro e ai contro
prima di prendere la decisione finale. Il tuo obiettivo è apparire agli
occhi della dirigenza sicuro e chiaro riguardo ai tuoi desideri di
downshifting.
Farsi amico il capo
Per quasi tutti i passaggi del
downshifting, è necessario il supporto del tuo capo. Se avete già un
rapporto stretto e di fiducia, benissimo. In caso contrario, devi
cominciare a guadagnarti il suo favore. Alcuni modi efficaci per farlo
sono:
- Instaura nuove modalità di comunicazione. Trova l’occasione per parlare al capo del tuo lavoro, soprattutto quando stai facendo buoni progressi. Se invece il lavoro non sta andando bene, intavola una discussione riguardo alle tue paure e al desiderio di migliorare. Chiedi il suo aiuto.
- Offriti spontaneamente di assumere un progetto o un incarico che bisogna portare a termine. Evita di farlo, però, se la cosa avesse delle ripercussioni sulla tua solita attività.
Un altro modo per aumentare le probabilità di ottenere l’approvazione del tuo capo è di seguire il consiglio dei rappresentanti di commercio di successo: «pre-vendere» il tuo desiderio di downshifting. L’idea è di menzionarne la possibilità, in maniera tale però da non metterlo in allarme. In tal modo renderai il concetto di downshifting familiare e, quando ti appresterai a fare la richiesta vera e propria, questa non sarà vista come una sorpresa assoluta. Ecco un paio di esempi:
«Devo cambiare qualcosa, non sono mai stato a casa all’ora di cena questa settimana», oppure: «Prima o poi, mi piacerebbe trovare il modo di avere qualche fine settimana più lungo».
Metterlo per iscritto
Alla fine il tuo capo dovrà presentare la richiesta a chi di dovere. Anche se godi del suo appoggio, ci vorranno delle motivazioni per convincere gli altri. Per questa ragione è essenziale, soprattutto per le opzioni ad alto rischio, che tu sottoponga la tua proposta per iscritto. Dovrebbe essere scritta con lo stile e l’obiettività di una richiesta di investimento in conto capitale o di un’offerta di vendita. Forniamo qui di seguito alcune idee per redigerla:
- Sii specifico riguardo al che cosa vuoi fare. Spiega come cambierà il tuo orario di lavoro, precisa quali ore/giorni lavorerai, come interagirai con i colleghi ecc.
- Indica in che modo il nuovo assetto lavorativo consentirà a te (o a qualcun altro che hai scelto) di raggiungere gli obiettivi prefissati. È indispensabile! Verosimilmente, questa sarà la prima preoccupazione del tuo capo. Al riguardo sii dettagliato e se possibile analizza ogni eventualità.
- Esponi in maniera chiara il modo in cui immagini che il tuo stipendio cambierà o sarà ridistribuito come conseguenza del tuo nuovo orario.
- Mostra come il nuovo modello lavorativo gioverà all’azienda. In una sezione intitolata «Vantaggi per l’azienda» elenca, se possibile, come il tuo downshifting:
- Ridurrà i costi della compagnia: per esempio, una retribuzione minore, alcuni compiti assegnati ad assistenti pagati meno, minori costi di gestione (un ufficio libero, il non utilizzo delle apparecchiature ecc.).
- Genererà una maggiore produttività: per esempio, meno stanchezza e quindi più creatività, meno tempo per spostarsi da casa al lavoro e quindi più tempo da dedicare ai progetti lavorativi ecc.
- Migliorerà il morale: per esempio, sarai più felice, persino più dedito alla compagnia, vorrai costruire il tuo futuro al suo interno. Fai attenzione a non sembrare poco impegnato adesso!
Attingere dalla tua rete di supporto
Ci possono essere altre figure all’interno dell’azienda (per esempio, gli addetti alle risorse umane) che sarà necessario coinvolgere. Conosci delle persone influenti, che potrebbero sostenerti o essere dalla tua parte, alle quali chiedere un parere? Sarebbe opportuno parlare con loro in maniera confidenziale, vedere quale sarà la reazione di fronte alla tua idea e come potrebbero essere in grado di aiutarti.
Sottolineare la tua flessibilità
Devi essere esplicito in merito alla tua disponibilità di adattamento ai bisogni dell’azienda. Il tuo capo deve sentirsi sicuro che, nei momenti cruciali o di crisi, tu sarai reperibile; possono contare ancora su di te (sempre che le crisi non siano settimanali!). Naturalmente è importante tenere sotto controllo le tue disponibilità in modo che non diventino la nuova regola.
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La
disponibilità a mettere da parte temporaneamente il tuo ridotto o
modificato orario di lavoro per andare incontro all’azienda è spesso il
fattore cruciale per l’approvazione della richiesta di downshifting.
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Un’altra maniera di dimostrare la tua flessibilità è proporre un downshifting di prova. Questo può essere d’aiuto ogniqualvolta si dovessero incontrare delle resistenze in merito. Un esempio è preso da un articolo di Edward Dolnick pubblicato sulla rivista «Health»:
Suzanne Nanix e Charlotte Schutzman prepararono una proposta su come avrebbero condiviso un lavoro (lavorando ciascuna part-time) alla Bell Atlantic. Proposero un periodo di prova della durata di sei mesi. «Concordammo di lasciar perdere se qualcuno avesse dovuto dire a una o all’altra la stessa cosa due volte», ricorda Suzanne Nanix. Ormai condividono il medesimo lavoro da cinque anni e hanno avuto quattro promozioni.
